RECENSIONE “ETERNI PRIGIONIERI” DI GABRIELE IACONO

TitoloEterni prigionieri
Autore: Gabriele Iacono
Pubblicazione: Agosto 2020
Pagine: 36
Prezzo: 9,90 copertina flessibile; 2,99 Formato Ebook

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Trama d’autore

Igor, Alma e Aamir: Un uomo, una donna e un bambino.
Tre viaggi e tre storie. Un unico grande sogno: quello di vivere.
Un viaggio attraverso il mare e attraverso i sogni e le paure di un popolo senza nome.
Una storia di immigrazione, di razzismo e di discriminazione…o forse più semplicemente la storia degli uomini: degli uomini che hanno il coraggio di morire e la forza per tornare a vivere.

“Il destino si era accanito su di loro con estrema durezza: erano vivi perché avevano resistito?
Perché erano i più forti?
O forse erano stati soltanto fortunati…vite da pescare nel fondo buio di un sacchetto, da gettare via o da risparmiare? “

Tre storie, tre protagonisti che  intraprendono un viaggio sospeso tra speranza e paura; tra la vita e la morte,  alla ricerca di un futuro migliore. Un racconto narrato da chi vive il fenomeno dell’immigrazione in prima persona. Un viaggio a galla tra speranza e paura soffocante. Perdere tutto è la premessa necessaria per sperare in un futuro migliore. La consapevolezza di rivivere una seconda volta è una sensazione che non ha prezzo, ma allo stesso tempo c’è paura di ricominciare e sperare in qualcosa di troppo bello in una società che non apre le braccia. Il 3 ottobre ricorre La Giornata Mondiale in ricordo delle vittime dell’immigrazione. Nel 2020 sono state 3000 le persone che non hanno raggiunto la terra ferma morendo nel tratto del Mediterraneo; sono morti silenziose, tacciono dietro a delle cifre che alienano rendendo un essere vivente solo numero che fa cumolo.  Si è prigionieri nel proprio paese in guerra, si è prigionieri nel viaggio della speranza, si è eterni prigionieri nell’indifferenza.

“Se la storia ha avuto il corso che oggi conosciamo è soprattutto grazie alle migliaia di spettatori
indifferenti”.

Lettura piacevole e scorrevole. L’autore a tratti utilizza brevissime frasi incolonnate una sotto l’altra, le parole giuste trapelano nelle ossa restituendo un buon coinvolgimento del lettore. Una lode va anche per l’umanità, forza e al contempo delicatezza con cui è stata affrontata questa tematica sempre controversa e difficile da trattare.

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