‘Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo’

Scritto da Caterina

 

“Un’ode all’innocenza e alla gentilezza” scritta e illustrata da Charlie Mackesy (prima pubblicazione 2019).

Nessuna recensione o accurato commento del libro. O forse si. Non lo so neanche io. L’unico obiettivo di questo articolo è farvi conoscere questo libro e farvi sorgere la curiosità a tal punto da farvelo leggere. Perché merita, tanto, tantissimo.

Anche se va contro ogni etica da buona persona, o perlomeno buona blogger o qualunque cosa io sia, di solito evito di dire troppo in giro riguardo a film/ canzoni/ libri particolarmente significativi per me: non so perché ma sento che più persone vi si affezionano e meno sia la sua capacità di capirmi e parlarmi direttamente. Un po’ infantile, lo ammetto. Stavolta però sento, e sicuramente la natura del libro ne spiega il motivo, che questo libro merita di essere letto da ogni singola persona esistente sulla faccia della terra. Esagerata? Forse, ma provate a darmi torto dopo averlo letto. Che voi abbiate dieci, venti, quaranta o settanta anni, questo libro avrà qualcosa da dirvi.

Magari qualcuno al suo interno non ci troverà nulla che non sappia già, e se così fosse questa persona ha tutta la mia ammirazione per essere giunto alle stesse conclusioni cui giunge l’autore. E non che siano chissà quali conclusioni complicate o elevate, no no. Semplici asserzioni che però sono così semplici che la maggior parte delle volte ci sfuggono.

Se siete invece un comune mortale e ancora vi trovate come tutti noi a lottare ogni giorno con questa vita, le righe di questo libro, molte meno di quante ce se ne aspetti, vi aiuteranno a fare un po’ più di chiarezza. Più che un libro, oserei definirlo un piccolo manuale di vita, da tenere nel portafoglio, se solo vi entrasse, e tirare fuori quando quando la giornata è così nera da farci sembrare nera tutta la vita. O da consultare quando l’ennesima persona ci delude. O per cercarvi i motivi per perdonare noi stessi quando tutto il resto del mondo sembra non farlo.

Se questa fosse una vera recensione, ora menzionerei le illustrazioni, che sono la vera sostanza del libro, ma siccome non lo è non lo farò.

Scherzavo, non si può non non parlare delle illustrazioni. Vi ci perderete dentro, in mezzo a quelle righe spesse e fine, che riescono ad avvolgervi e tirarvi dentro. Chiazze eterogenee di colore a pagine alterne.

Questa non voleva essere una recensione semplicemente perché un libro così non necessita di una recensione. Si può solo leggerlo e riflettere e guardarsi un pò allo specchio e poi rileggerlo e poi metterlo in quel benedetto portafoglio e portarselo ovunque e rileggerlo ancora. Perché ne vale la pena, perché fa bene al cuore.

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