Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Trentuno anni fa, Il 20 novembre ma del 1989 fu approvata dall’Assemblea Generale della Nazioni Unite la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Infanzia; ratificata dall’Italia nel 1991.

Gli importanti temi che vengono maggiormente sensibilizzati durante questa giornata sono lo sfruttamento, i soprusi, e tutte le violenze che possono essere recate a minori.

Vorrei soffermarmi su una riflessione che mi ha proposto la mia amica Beatrice.

“L’adattamento al contesto sociale è una attitudine che si acquista con il tempo, quindi teoricamente è del tutto normale che io vi provi fatica. Sento come se stessi rimanendo indietro rispetto ai miei coetanei, come se tutto il mondo continuasse a ruotare ed io fossi quell’unico punto che rimane fermo, come se fossi il perno del mondo. Questa a prima impressione sembra una metafora votata all’egocentrismo, ma io sono quel perno non perché mi sento indispensabile, ma perché sono l’unica persona disposta a restare ferma”.

Ecco, vorrei cogliere un aspetto importante che riguarda di solito i ragazzi, ovvero la mancanza di fiducia e il sentirsi inadatti al mondo e agli altri, ricordando che la violenza può essere anche verbale; un dolore potrebbe scaturire da una fiducia non data.

Violenza è anche non investire e dedicare tempo ai ragazzi, la vita scorre per tutti in modo frenetico, succede che si sentano un punto fermo in attesa di essere preso in considerazione, e non un oggetto da deporre a scuola e sommergere di attività.

Parlo semplicemente da sorella, durante questo periodo a casa dove ho potuto dedicare maggiori attenzioni a mio fratello di 12 anni , togliendo il fatto che rimaniamo cane e gatto; a oggi ho visto che parla di più con me, chiedendomi consigli; questo mi consente di essere a conoscenza delle dinamiche del suo mondo, cercando, anche se in parte di avere voce in capitolo, fornendogli così, non soluzioni, ma pareri che lo possano quantomeno avvicinare sempre di più alla sponda di ciò che è buono e corretto.

Concludo condividendo il discorso del presidente della repubblica.

“La Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza quest’anno assume un particolare significato in presenza di una pandemia che a livello globale produce un forte impatto proprio sui più fragili e a rischio di discriminazione e violazione dei diritti. Superando ogni confine, il virus sta minando il futuro delle prossime generazioni”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  “I bambini, come gli adulti, che – sostiene il Capo dello Stato – a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 devono affrontare cambiamenti importanti nel loro quotidiano, possono risentirne perché ansia e preoccupazione possono colpire anche i più piccoli. La sfida che dobbiamo affrontare è quella di infondere ai nostri giovani serenità informandoli su ciò che avviene nel mondo e preservarli dall’inquietudine”.  “Prioritario, ancora di più oggi, è tutelare i più piccoli, coloro che vivono in contesti familiari di disagio o con disabilità e che hanno bisogno di assistenza che non sempre le famiglie sono in grado di assicurare”. Lo stato di salute dei più piccoli e degli adolescenti, conclude il presidente della Repubblica, “è influenzato dal contesto sociale in cui vivono. Bisogna quindi intervenire con determinazione per non far sentire soli i bambini e i giovani, per annullare ogni forma di disparità e consegnare un mondo migliore e più responsabile alle generazioni future”. 

-Fonte discorso Presidente della repubblica
http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Giornata-mondiale-dell-infanzia-la-pandemia-minaccia-i-diritti-dei-bambini-7bfc863b-41ba-44c5-b2a4-507b9e2b1abd.html
-Immagine copertina presa da GOOGLE

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