Cinque sensi d’autunno

Scritto da Chiara e Caterina

Questo articolo verterà sul restituire tutte le sensazioni dell’autunno; una descrizione  evocativa attraverso i cinque sensi.

 -Suoni e odori d’autunno- 
 
L’autunno è l’anzianità della natura che attende la sua morte invernale.
La natura brucia e si tinge di toni caldi,  anche i più piccoli viali delle città più urbanizzate sono coinvolti in questo silenzio fenomeno.
Il tempo, pur se nostra convenzione, sembra rallentare; l’energia della luce estiva lascia spazio ai timidi e fiochi raggi del sole  che si intravedono tra veli di nebbia.
Nell’aria c’è quel profumo di piovigginoso dato dall’esalazione umida della terra e foglie macere.
La natura si ammutolisce, la sua voce estiva e chiassosa diviene fruscio, per poi scomparire, cadendo nel silenzio invernale.

Vi propongo la poesia “San Martino” di G.Carducci: uno spaccato suggestivo, caldo e coinvolgente che trasmette il sapore della campagna e del focolare domestico. San Martino ricorre ogni anno l’11 novembre, è il giorno in cui si assaggia il vino novello accompagnato da castagne arrosto. Una straordinaria descrizione in pochi versi di profumi e sensazioni che aleggiano all’interno di un piccolo paesino che ferve nei preparative della festa. Da sfondo al fischiettio del cacciatore e al gorgoglio dei tini: un meraviglioso e silenzioso tramonto rosso. 

San Martino

La nebbia agl’irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale 
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor de i vini
l’anime a rallegrar.

Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
sull’uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.

G.Carducci.

 
Sapori d’autunno

Tocco autunnale                                                                                                                                                     

I primi venti freddi che si infilano tra i capelli, ti solleticano le mani. Le dita, con lo smalto ormai sbeccato, che stringono una tazza di tè fumante. Le labbra screpolate e il tocco morbido dei burro cacao, che tutti abbiamo ma che nessuno ricorda mai dove sono. I cardigan, che sono lì a stringerti quando ne hai più bisogno. Il plaid abbandonato sul divano.

Un immagine spesso vale più di mille parole; credo che quest’opera incarni la stasi della natura, suscitando con la sola vista tutte le altre sensazioni che proverebbe una persona immersa veramente in un medesimo scenario.

Sguardi autunnali

 Titolo: Sentiero alberato in autunno                                
 Autore: Hans Andersen Brendekilde, 1902
Collocazione: collezione privata 
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